LA STORIA DI JOY


Lui è Joy. Un altro simbolo della violenza cieca e vigliacca dell'esere umano. Un altro simbolo come lo fu Duca, il cucciolo bruciato con l’acido insieme alla mamma e alla sorellina Nala (clicca QUI per leggere la sua storia ). Duca e Nala non ce l’hanno fatta, ma Joy si. E’ un meraviglioso esemplare di pastore tedesco al quale hanno sparato in faccia da meno di un metro. Salvato (caso rarissimo) da una telefonata arrivata alla L.I.D.A di Caltanisetta il 24 novembre. Da allora cure e medicazioni continue, operazioni e ricostruzioni chirurgiche. La prognosi è rimasta riservata per settimane ma lui, più forte di tutti, ha resistito e ha vinto. Contro tutte le previsioni ha lottato contro l’impossibile e ha vinto. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicargli una sezione del sito, perchè dia speranza agli altri animali sfortunati e alle persone volenterose che di loro si occupano...il messaggio di questa pagina NON MOLLARE MAI!!!


LA STORIA.
24 novembre 2009
Una telefonata giunta alle ore 10.30 del 24 novembre scorso al nuovo Servizio di Vigilanza Zoofila L.I.D.A. di Caltanissetta segnalava un cane sdraiato sul ciglio di una strada che perdeva sangue dal muso. In meno di 10 minuti due Guardie zoofile della L.I.D.A. hanno raggiunto il luogo indicato trovandovi una scena raccapricciante. Il povero animale giaceva in evidente stato di shock ed estrema sofferenza. Subito trasferito nell’ ambulatorio veterinario Corbo di via Cittadella 1 (0934-555802) è stato visitato con massima urgenza. Si è deciso di sedarlo per evitare altre atroci sofferenze mentre si procedeva a terapia di fluidi, esami del sangue per valutare il grado di emorragia e le condizioni generali, esame RX per valutare i danni facciali. La lastra ha confermato ciò che temevamo tutti. Non si è trattato di un incidente  né della morsicatura di un altro cane.
Joy è stato colpito da una fucilata. Sparata dal fucile, presumibilmente di un cacciatore, da una distanza molto ravvicinata (entro un metro).

 


Ancora visibili le bruciature e caratteristico anche l'odore di bruciato proveniente dalla lesione lacero-contusa con grave perdita di sostanza. La terapia adottata prevedeva curettage chirurgico per rimuovere frequentemente il tessuto di granulazione e favorire la ricrescita dei tessuti oltre a medicazioni per 5 o 6 mesi.
Un primo riposizionamento dei tessuti ossei permetteva al cane di respirare attraverso la guancia, mentre si tentava di salvare l’occhio destro da una grave infezione. Per permettergli di sopportare l’atroce dolore i veterinari decidono di tenerlo costantemente sotto morfina. Contemporaneamente partono le indagini per individuare il colpevole ma anche il tam tam mediatico tra gli animalisti per reperire in tutta Italia un chirurgo veterinario maxillo-facciale che  aiuti lo staff nisseno al completo recupero di Joy.
Dopo i primi giorni di cura in loco, Joy viene trasferito al nord, presso la struttura veterinaria del professionista; qui continuano le cure, vengono asportati i pallini e i frammenti ossei ancora presenti nella ferita e che gli impedivano di respirare; ulteriori esami radiografici consentono di programmare l’intervento ricostruttivo. A metà del mese di dicembre un ulteriore intervento di trapianto cutaneo consente di chiudere definitivamente la profonda ferita rimasta sulle canne nasali.

 

Nei giorni che precedono il Natale vengono rimosse le fasciature, rilevando che il lembo cutaneo ha attecchito quasi perfettamente. Ora Joy è un cane quasi normale. Il suo muso, rinato e imperfetto, è la testimonianza continua di un mondo, quello meridionale, dove la prepotenza dell’ignoranza verso i più deboli si erge a dignità di legge.  Un territorio dove  l’animale fortunato è quello alla catena, legato in un garage tutto il giorno, relegato sul balcone di casa. Gli occhi di Joy urlano la disperazione anche di tutti quelle anime che, dannate seppur innocenti, sono torturate ogni giorno senza motivo. Quando verrà il giorno in cui potremo guardare in faccia gli animali vedendo nei loro occhi dei nostri fratelli minori e non delle vittime della cattiveria umana?

   

Oggi Joy è in cerca di una casa, di una famiglia che lo aiuti a dimenticare. Le ferite del suo musetto sono quasi rimarginate, quelle della sua anima sanguineranno per sempre.
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Questo il video girato dai volontari della lida Caltanissetta
http://www.youtube.com/watch?v=hu2s7rz_Xuc

 

per chi volesse aiutarci con le spese, pubblichiamo la fattura del veterinario